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CAMPIONATO ITALIANO SUPERTWINS 2005 E CAMPIONATO CLASSICHE- MISANO

 

 

Due e sette, i numeri delle Guzzi

 

di Alberto Sala

 

 

- Dài, passami il sale!

- Sai che è ottimo questo Barbera?

- Tieni da parte qualche costina e salsiccia per Ghezzi, che arriva più tardi, mi raccomando.

- Nello, occhio con quella brace, si infiamma facilmente...

- Paolo, sai che le costine che hai preso sono veramente eccezionali? Davvero tenerissime!

- Andrè, riesci a filmare questa tavolata?

- Senti se arrivano anche quelli di DromoBike che facciamo posto, vah.

 

Ehm... scusate se il report non inizia con i consueti dettagli sulle prove, sulle prestazioni, e se alle griglie di partenza abbiamo momentaneamente sostituito un'altro tipo di griglia, ma dovreste semplicemente essere qui, al paddock, in questo momento, con Bruno Scola che armeggia costine come funghi delle valvole, con Giuseppe Ghezzi che per un attimo smette di segnarsi appunti sul settaggio della MGS/01 che manco a dirlo ha fatto faville in prova, con tutto il team Moretti (Paolo Gambarelli, il nostro idolo delle Classiche, Micio e Roberto Freddi) impegnato ad apparecchiare e Mauro Iosca a tagliare scientificamente il pane per accompagnare degnamente le costine coccolate da Nello, e il Tatuato che come al solito non fa 'nasega eccetto che sparare le consuete minchiate in un clima che più disteso di così non si potrebbe.

 

Siamo 'caldi'?

 

 

Se a ciò aggiungiamo una nutrita presenza di Moto Guzzi al weekend di gare, con due moto (la MGS di Gianfranco Guareschi e la Scura di Ercole Maffezzini) nella Supertwins e ben quattro moto nelle classiche (Paolo Gambarelli, Davide Rossi con la moto di Marco Florido di DromoBike, al cui box sabato non ha mancato di far visita Carlo Cagnani (l'ex meccanico di Zigolo già visto a Magione), Pietro Ignagni e D'Aliesio (che purtroppo non sono riuscito a individuare nel paddock), ecco che il clima si fa decisamente come piace a noi.

La sera del sabato poi è sempre un piacere passeggiare 'sbirciando' dentro le varie tende, assortite sia con tavole imbandite che con grandi lavori di messa a punto delle moto più svariate (ho visto rimontare completamente una 125 due tempi in cinque o sei passaggi davanti alla loro tenda, un lavoro di infinita pazienza e certosinità), col tempo che fino a notte inoltrata ci concede tregua sia dalla pioggia che dal gran caldo. Bello da sentirsi in vacanza.

 

La Guzzi di DromoBike

Non manca il sabato Carlo Cagnani, 'blindato' da Bruno; a fianco Marco Florido e lo scugnizzo è Davide Rossi

Splendido il box delle inglesi!

Guardate questa Rocket...

...e la Trident di Baumann. Un missile.

La Ducati di Garlassi. Altro che la nuova Paul Smart...

La Buell di Temporali. Organizzatissimi.

Il simpaticissimo Marco D'Angelo con la sua Bimota

Pietro Ignagni col suo bolide.

Ed eccoci al nostro piccolo Tepee!

Una foto più di mille parole sulla condivisione della passione dei guzzisti!

Eccoci al Vyrus Headquarters.

Gran bella anche la Suzuki di Zamperini, nostri 'dirimpettai'

 

 

Passando a numeri più prettamente agonistici, nella Supertwins Gianfranco pare in ottima forma. Dopo la seconda sessione di prove, dove ha girato costantemente attorno ai 1'42 - 1'43, ha segnato la seconda migliore prestazione della griglia con 1'42.529, preceduto solo dalla agilissima e leggerissima NCR Millona di Paolo Bentivogli, molto più irregolare come tempi ma col giro di spicco in 1'41.981. Gli sta un po' sul gozzo a Guaro 'sta Millona, e un po' a denti stretti si lascia scappare un 'avrà sicuramente da sudarsela' che ci fa ben sperare per un clamoroso bis dopo l'unica altra partecipazione di Guaro: quella, ormai ben scolpita nella storia, della prima di campionato al Mugello.

Alle loro spalle, splendida terza la Vyrus di Marrancone; il team di Ascanio è impressionante per mezzi: un tir da cui escono ben quattro moto (due in gara), una tangibile presenza di risorse di ogni tipo e la gran cura dei dettagli ne fanno uno dei team più professionali del circus della Supertwins. Per non dire il più professionale.

Al quarto posto il leader della classifica, Sua Regolarità Franco, sempre secondo in tutte le gare raccimolando punti a sufficienza per stare davanti alla Millona, che ricordiamo ha raccolto un bel due di picche al Mugello. Sesto tempo per Massimo Temporali che davvero fa volare la piccola Buell oltre ogni aspettativa, in un circuito non certo ottimale per le virtù della muscolosa bicilindrica americana, con le altre due Buell ben lontane in griglia; così come la bella BMW 1100S di Di Domenico e la volenterosa Scura di Ercole Maffezzini, quart'ultimo in griglia.

Passando all'altro fronte, quello delle spettacolari classiche, prima di passare ad elencare le posizioni delle nostre amate bicilindriche, va ancora una volta detto quanto sono belle queste moto. Intendo tutte le partecipanti: c'è il box delle Triumph e BSA le cui moto fanno strabuzzare gli occhi, e le Trident preparate si dimostreranno velocissime; ci sono le moto di Micozzi, preparatore di repliche dall'abilità da orefice: basta vedere la cura nella realizzazione delle saldature del telaio al cromo-molibdeno nichelato della sua Ducati; ci sono Honda e Suzuki 4 cilindri dalla bellezza unica; c'è la Yamaha due tempi da Gran Premio con la classica livrea giallonera assai emozionante (e agilissimo missile in pista)... passa anche una Matchless che mi fa girare la testa manco fosse la Ferilli... sono le moto che più ci smuovono le coronarie, medicine parasidiache per la nostra cronicissima malattia terminale.

E in questo contesto ci sta il sorriso del Paolo, tutto bello sudato dopo la seconda sessione, addirittura sbilanciandosi dicendo che il suo bel tempo che gli consentirà di partire in decima posizione assoluta in griglia sia viziato da qualche rallentamento causatogli nella bagarre delle prove (che non pensiate che queste signore moto non vengano strapazzate senza pietà dai rispettivi manici, anzi!).

Esattamente dietro di lui, in undicesima posizione, il simpatico Davide Rossi, che soffre assai della ciclistica della sua Guzzi, troppo repentina in ingresso curva quanto tendente ad allargare troppo in uscita. Ci sarebbe da lavorarci assai, ma non c'è modo, per ora. Pazienza. Peccato perchè è avvertibile la delusione di Davide che sa che potrebbe stare in ben altra posizione.

Più o meno a centro classifica (per la precisione in diciannovesima) ecco una vecchia conoscenza di Anima Guzzista: Pietro Ignagni, e infine completiamo lo schieramento delle bicilindriche di Mandello con la trentesima posizione in griglia di D'Aliesio. Per la cronaca, appannaggio della pole è come al solito affare della Kawasaki tre cilindri due tempi di Caprara, cui dice tutto il distacco dal secondo (Peruzzi): più di due secondi. Davvero non c'è storia, si sa, contro questa moto irraggiungibile. In dettaglio: 1'49.890 per Caprara, 1'51.928 per Peruzzi, 1'56.806 per la nona posizione di Paolo Gambarelli, 1'57.328 la decima di Davide Rossi, 2'02.602 il tempo di Ignagni e 2'05.326 quello di D'Aliesio.

 

La Guzzi di D'Aliesio impegnata nella seconda sessione di prove

E quella condotta da Davide Rossi

Un po' bassina la coppa, eh?

La bella Honda di Belloca

...e quella di Damiani

Pietro Ignagni lanciato al Carro

Caprara con la Kawa autore della pole

Ed ecco il nostro minchia in azione!

Tutti a mostrare le coppe, eh!

Piccola e fulminea: la Yamaha di Peruzzi

Un bel trio di Triumph in piega

E passiamo alle Supertwins: ecco la Vyrus di Marrancone

...e soprattutto al nostro Guaro!

Per lui una splendida seconda piazza in griglia di partenza

Anche Ercole ci dà dentro con la sua Scura

Bella la BMW di Di Domenico

Ecco Cristiano Franco con la sua Suzukina (si fa per dire: leader del campionato)

Sull'asciutto, non c'è Ducati che tenga, contro la MGS!

Impressionanti le inclinazioni raggiunte dalla Millona.

A fine prove, briefing sulle sospensioni con Caio Pellizzon, Giuseppe Ghezzi e Gianfranco Guareschi

(oh... non volava una mosca...)

 

 

 

GARA CLASSICHE

Dopo la splendida serata già descritta, e dopo l'occasione di sentire Caio Pellizzon consigliare sapientemente Giuseppe Ghezzi e Guaro sul settaggio delle sospensioni, la notte già ci anticipa il tema dell'indomani: la pioggia. Ci svegliamo la domenica mattina con la pista bagnata e una pioggia non forte ma insistente. Per qualcuno può essere un'ottima possibilità, per qualcun altro un bell'inghippo, come Pietro Ignagni che con le Dunlop da asciutto non se la sente di arrischiarsi, ben conoscendo la sua irruenza che sull'acqua lo catapulterebbe probabilmente fuori pista. Ma la partenza delle Classiche non è tanto presto, e alle 10 e trenta, all'accendersi del semaforo, la pista risulterà non solo asciutta ma pure riscaldata da un pallido sole, e così tutti presenti in griglia: VIA!

In testa si delinea subito battaglia per il primo tra la Kawa verdone di Caprara e la Suzuki di Sauro Valentini. Poi si mormora che quest'ultimo abbia clamorosamente sfollato e si attarda lasciando insidiare la prima posizione alla Yamaha di Peruzzi. Paolo parte bene attorno alla settima-ottava posizione, molto più attardato Ignagni. Parte bene anche Davide con la Guzzi di DromoBike, ma poi resta un po' frenato da una Honda e da una BSA che gli fanno un po' da tappo, quando stava puntando proprio Paolo. Il quale veleggia tranquillo (tranquillo si fa per dire, naturalmente) in settima posizione, oserei dire splendidamente, se me lo consentite. Nel frattempo la Honda di Torrice va arrosto proprio sotto la mia postazione: stava provando a stare dietro a Davide. Che però non avrà fortuna: lo vedo alzare la mano al Carro, e mestamente si ritira. La batteria si è esaurita, con grande giramento di maroni di Marco Florido, che non si era fidato della carica dell'altra batteria a disposizione, più grossa, che probabilmente gli avrebbe consentito di finire degnamente la gara.

Intanto un po' addietro Pietro Ignagni si lancia in una simpatica rimonta, bagarrando con tre Honda e una Ducati, e con gran piacere lo vedo l'ultimo giro comparire davanti a questo agguerrito gruppo dopo essersele suonate non poco in pista. Anche D'Aliesio veleggia più al vento della partenza, difatti concluderà ventiduesimo assoluto e sesto di classe (750). Paolo all'ultimo giro tenterà un attacco alla sesta posizione di Damiani, e al tramonto riuscirà a passarlo, ma poi andrà lungo, lieve strizza, e la Honda di Damiani gli ripasserà davanti. In ogni caso ottimo settimo posto assoluto e quinto di classe (Open). Esattamente dietro di lui il simpatico Marco D'Angelo sulla Bimota, che i più attenti e metodici di voi nel leggerci ricorderanno tra i partecipanti a Cartagena lo scorso anno.

Raggiungiamo il nostro minchia preferito per complimentarci con lui al box e lenire le ferite (solo sul morale) di Davide, senza restare naturalmente insensibili allo spettacolo del parco chiuso, con tutte le moto appoggiate quasi distrattamente alle reti, come ronzini di razza a rifiatare dopo la tirata ai cancelli.

 

Parte la gara delle Classiche: Paolo Gambarelli e Davide Rossi a poca distanza, dietro la Yamaha di Peruzzi e la Trident di Baumann

Davide Rossi in lotta aspra con la Suzuki di Zamperini

Eccolo il tedesco Baumann: concluderà quinto e primo di categoria (750)

Mototopo live!

A metà classifica Ignagni, contento del meteo, inizia a battagliare

Anche D'Aliesio, con la quarta Guzzi in gara si difende

Eccolo lanciato nei curvoni dopo il carro

La moto di Davide spancia nei punti di maggior compressione

Nel frattempo Caprara se ne fotte, e vola in testa. Chi lo prende?

Davide ce la mette tutta, ma poi a metà gara è costretto al ritiro. A tradirlo la batteria.

Paolo va benissimo, e tiene imperterrito la settima posizione assoluta

Pietro tiene e guadagna qualche posizione

Quinto di categoria, ottimo!

Secondo assoluto la Yamaha di Peruzzi, velocissimo

Torrice, sulla sua Honda, aveva tentato di tenere testa a Davide. Sono cose che non si fanno.

Il nostro a fine gara, a lato un fan delle sue costine.

Un vero minchia in pectore.

 

 

 

 

GARA SUPERTWINS

Passato il pranzo e la magnifica gara in televisione della MotoGP con tre italiani sul podio, le nubi che sembravano aver parcheggiato a distanza dal circuito cambiano idea e si fanno sotto con un deciso scroscio, rinzuppando tutto quanto e causando di conseguenza un po' di ritardi: difatti la partenza della Supertwins prevista per le 16,30 subisce un'oretta di ritardo. Speriamo serva nel frattempo a far defluire il copioso traffico del rientro dei vacanzieri, visto che ci attende (al sottoscritto e a Bruno, compagno di viaggio) un lungo rientro sulla top-ingorgh A1. Di certo, anzi di incerto c'è il tempo, visto che a mezz'ora dalla gara smette definitivamente di piovere e così ci si troverà a correre forse con la condizione peggiore: nè acqua nè asciutto. Nell'incertezza, Guaro dà il gas: al VIA! scatta benissimo conquistando la testa già alla prima curva, suscitando il nostro entusiasmo. Segue la Vyrus di Marrancone quando invece ci saremmo aspettati la Millona. Ma Giuseppe Ghezzi aveva previsto che il vero duello in gara sarebbe stato contro il suo vecchio amico Ascanio Rodrigo, e difatti la Millona col passare dei giri perderà contatto restando al terzo posto, con alle spalle la Suzuki di Franco, poi la Ducati di Buzzarri e Max Temporali con la Buell. La pista nelle traiettorie si sta rapidamente asciugando, iniziando a deteriorare le gomme rain, e là davanti la lotta si fa molto serrata: la Vyrus recupera e si fa molto aggressiva in staccata passando al Carro, dimostrando anche ottimo equilibrio e una grinta forse inaspettata in curva. 'Guaro' nei curvoni dopo il Carro si getta a capofitto, recuperando e mettendo il muso avanti, ma alla staccata al tramonto di nuovo la Vyrus fa valere il vantaggio in leggerezza e in assetto e ripassa. Al terzo giro alla quercia di nuovo Guaro è davanti, ma poco dopo deve di nuovo cedere la prima posizione. Passano i giri e pian piano Marrancone comincia a prendere vantaggio, mentre Guaro soffre particolarmente l'usura precoce della gomma a sinistra, dove sono la maggior parte delle curve. Nel frattempo Max Temporali perde qualche posizione, e nelle retrovie Ercole Maffezzini pensava, con le gomme da asciutto dato che non disponeva di gomme rain, a portare a casa la pagnotta con una condotta inevitabilmente prudente.

Col passare dei giri la Vyrus prende sempre più vantaggio, togliendo ogni speranza di bissare la splendida cavalcata del Mugello, ma forse ora siamo diventati sin troppo esigenti: un secondo posto è comunque un risultato notevole, e sarà così che si concluderà la gara senza altri particolari sussulti, eccetto il sorpasso all'ultima curva di Franco ai danni di Bentivogli e della sua Millona, che gli consentirà la comparsa sul gradino più basso del podio.

Grande festa sul podio, dove i tre premiati mostrano grande felicità per il risultato: Franco conferma la classifica con un ottimo terzo posto battendo il diretto rivale; Gianfranco e papà Claudio sono naturalmente felicissimi, così come Giuseppe Ghezzi, e Ascanio Rodorigo sprizza gioia da tutti i pori e grande entusiasmo nel suo nutrito team. Complimenti a entrambi e grazie a tutti per la giornata bella, intensa, calda di passione nonostante la pioggia.

 

 

Pronti? VIA! E Guaro è già davanti!

Alle sue spalle, incollato, Davide Marrancone con la Vyrus, terzo Paolo Bentivogli sulla Millona

Eccola in primo piano, la Millona.

Primo piano anche per la stranissima Vyrus di Marrancone

Gianfranco tenta di resistere al pressing serrato della Vyrus

La pista comincia subito ad asciugarsi

In staccata la Vyrus è impressionante, e passa Guaro al carro

Gianfranco tenta di resistere...

...ma con l'asciugarsi della pista la sua gomma posteriore inizia a mollare.

La Millona perde sempre più contatto dai primi due

La BMW veleggia piuttosto indietro

Anche Temporali non se la passa benissimo, perdendo via via posizioni

Uno spettacolo ad ogni passaggio.

La Vyrus è imprendibile oggi. Spettacolare.

Intanto Franco alle spalle della Millona comincia il recupero

Eccolo in primo piano

Sempre più vicino...

Ercole con le gomme da asciutto fa quel che può.

Vittoria per la Vyrus: Ascanio può meritatamente festeggiare

Anche papà Claudio Guareschi festeggia: splendido secondo posto per la MGS/01 (intanto Guaro medita la vendetta...)

Una foto per le fidanzate...

La gomma di Guaro. Beh, se si gira solo a destra, forse...

Meglio messa quella di Marrancone: grande messa a punto per loro

Prima.

 

Post Scriptum

Vorrei ringraziare pubblicamente, oltre naturalmente a tutti i guzzisti intervenuti e che hanno fatto 'accampamento', anche in particolar modo Raffaele Lanza, l'organizzatore dei due campionati (Supertwins e Classiche), che ha fatto il possibile per consentirci di darci come di consueto da fare per poter raccontare al popolo della rete queste due belle giornate. Cosa che non si può dire del Motoclub Misano, organizzatore della giornata, il cui atteggiamento francamente non comprendo, e ancor meno comprendo le tariffe pesanti per l'ingresso (25 euro per il paddock). Vista la scarsa affluenza di pubblico mi chiedo se sia stata la strategia migliore.

 

 

 

GALLERY

 

Raffinata.

Il terzo cacciavite è fuori asse di 6 micron.

Qualche lieve disguido tecnico...

La Honda di Coletta

D'Aliesio in gara

La Guzzi di Marco Florido condotta da Davide Rossi

Piero Ignagni.

In lotta con Porretti

Paul Littlelegs

Baldi (suzuki) e Valenti (Ducati)

 

 

CLASSIFICA FINALE CLASSICHE

Pos. Pilota Moto Tempo Giro più veloce
1 Caprara S. Kawasaki 16'43.588 1'49.115
2 Peruzzi A. Yamaha 2.642 1'49.223
3 Vitali S. Honda 24.755 1'52.744
4 Valentini S. Suzuki 32.467 1'52.924
5 Baumann S. Triumph 33.834 1'54.134
6 Damiani D. Honda 52.788 1'54.994
7 Paolo Gambarelli Guzzi 53.123 1'55.936
8 D'Angelo M. Bimota 1'05.490 1'57.161
9 Zamperini C. Suzuki 1'26.488 1'57.105
10 Virone P. BSA Daytona 1'30.612 1'57.689
11 Vitali F. Honda 1'31.113 1'57.209
12 Marchitelli P. Ducati 1'31.856 1'58.227
13 Lombardini L. Triumph 1'33.730 2'00.519
14 Pietro Ignagni Guzzi 1'40.309 2'00.949
15 Rossi G. Ducati 1'40.435 2'01.083
16 Casinelli M. Honda 1'41.351 2'00.750
17 Porretti D. Honda 1'45.873 2'01.796
18 Marconi F. Honda 1'49.894 2'01.644
19 Mazzoni A. Suzuki 1'51.468 2'01.578
20 Baracchi P. Honda 1 giro 2'03.531
21 D'Appolinio F. Honda 1 giro 2'02.702
22 D'Aliesio N. Guzzi 1 giro 2'03.830
23 Negri F. BSA 1 giro 2'02.782
24 De Vita G. Honda 1 giro 2'04.058
25 Miselli A. Suzuki 1 giro 2'03.978
26 Caligiuri M. Honda 1 giro 2'05.739
27 Belloca G. Honda 1 giro 2'08.456
28 Coletta A. Honda 1 giro 2'09.974
29 Farina G. Triumph 1 giro 2'07.933
  Non classificati:      
  Davide Rossi Guzzi 3 giri 1'57.580
  Garlassi L. Ducati 3 giri 2'03.245
  Torrice L. Honda 4 giri 2'00.478
  Magnani C. Triumph 6 giri 1'57.948
  Fusco O. Ducati    
  Tedesco R. Yamaha    
  Pellegrini R. Honda    

 

CLASSIFICA FINALE SUPERTWINS

Pos. Pilota Moto Tempo Giro più veloce
1 Marrancone D. Vyrus 20'57.390 1'51.477
2 Gianfranco Guareschi Moto Guzzi MGS/01 10.101 1'52.252
3 Franco C. Suzuki 23.240 1'53.778
4 Bentivogli P. NCR Millona 23.484 1'53.778
5 Buzzarri P. Ducati 31.246 1'53.728
6 Pertile G. Ducati 42.622 1'55.264
7 Biffaroni G. Ducati 50.02 1'56.650
8 Botti P. Suzuki 1'15.781 1'56.983
9 Temporali M. Buell 1'23.089 1'58.432
10 Guidetti M.   1'23.997 1'59.182
11 Baldi S. Suzuki Moretti 1'31.110 1'59.227
12 Ruggieri N. Buell 1'32.908 1'57.898
13 Serafini M. Suzuki 1'33.521 1'57.941
14 Cagnazzo F. Suzuki 1'34.034 1'58.295
15 Castellani F. Ducati 1'22.100 2'11.792
16 Martini E. Ducati 1'23.709 2'13.126
17 Babudri A. Ducati 1'28.744 2'14.049
18 Ghezzani M. Suzuki 1'28.927 2'13.749
19 Quintarelli C. Ducati 1'28.935 2'11.756
20 Biagini L. Ducati 1'33.476 2'13.525
21 Pompei P. Ducati 1'36.166 2'13.913
22 Guidetti M. Ducati 1'46.192 2'12.565
23 Scialanga L. Ducati 1'49.081 2'15.744
24 Baldi S. Suzuki 2'03.751 2'16.213
25 Pregnolato L. Ducati 2'09.313 2'17.903
26 Di Domenico P. BMW 1 giro 2'20.002
27 Pagani P. Suzuki 1 giro 2'16.523
28 Baldini G. Ducati 1 giro 2'22.003
29 Polzella A. Ducati 1 giro 2'16.438
  Non classificati:      
  Temporali M. Buell 5 giri 2'08.881
  Cagnazzo F. Suzuki 6 giri 2'17.326
  Cardone L. Ducati    
  Bentivogli P. NCR Millona    

 

 

 

 

 

 

© Anima Guzzista