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Era destino

 

di Paolo Gambarelli. Foto di Mauro Iosca e Fabio Forlati

 

 

La pagina di Maggio del calendario di Anima Guzzista è dedicata all’impresa di Albacete della MGS/01. Oggi siamo negli ultimi giorni dello stesso mese, in un altro Stato della stessa nostra Europa, intenti a raccontarvi un’altra piccola grande impresa di questa Moto Guzzi e del suo piccolo grande pilota Gianfranco Guareschi.

Dopo il Mugello, anzi dopo la vittoria al Mugello, è facile intuire come le emozioni, la tensione, ma anche la curiosità, siano, qui ad Assen, tutte elevate all’ennesima potenza; forse è questo il significato del fascino di questo circuito, forse questo è il risultato dell’essere qui con una Moto Guzzi.

Tralasciamo il viaggio che definirei epico se fatto in macchina con quattro persone a bordo; ragione per cui è facile immaginare cosa significhi farlo in tre, Guareschi padre e figlio con Giuseppe Ghezzi, su un furgone con due MGS e tutto il resto…

Per fortuna nel box siamo in buona compagnia poiché lo condividiamo con Jens Hofmann, la sua bella signora e la loro bella Guzzilla. Certo, ognuno è libero di pensare quello che vuole su questa triade, ma comunque state sicuri che, d’ora in poi, quando sentirò parlare di Passione e di Moto Guzzi, certamente penserò anche a loro. Veramente ammirevoli.

La visione simultanea in poco più di 50 metri quadrati delle due MGS, delle due Guzzilla, di cui una targata come prototipo, della special su telaio Tonti sempre di Hofmann e, poco distante, della Daytona sei marcie di Paul, era proprio esaltante. Non a caso le continue e spesso troppo insistenti processioni e domande sulla nuova MGS e la sua ipotetica versione stradale si sono susseguite per tutte e due le intere giornate. Domande talmente insistenti e in preda alla totale euforia che in più d’uno, giornalisti compresi, hanno scambiato Mauro Iosca e la sua bella maglietta di Anima Guzzista come il Team Manager della Guzzi; vi assicuro che non è una balla.

Fatto è che la cosa veramente insolita, almeno per chi è abituato a frequentare i circuiti italiani, con tutte le loro complicazioni burocratiche e i loro costi, insieme alla grande maggioranza di coloro che, per una ragione o per l’altra, se la tirano fino all’inverosimile, è che qui sembra di essere veramente in un piccolo paradiso; per alcuni versi un po’ simile a quello spagnolo, tanto che diventa sempre più chiara la ragione per la quale sono in molti a sostenere che in Italia, il futuro del motociclismo agonistico non esista e che bisognerà sperare in quello spagnolo o di altri paesi emergenti.

A un certo punto, nella giornata di sabato, compare al box Loris Capirossi, invitato d’onore alla manifestazione. Grandi abbracci con Gianfranco, le solite quattro chiacchere tra piloti sulle nuove modifiche apportate al circuito, che pare rallentino di tre quattro secondi il tempo sul giro e i soliti autografi e foto di rito.

 

Poi Gianfranco e Loris entrambi accucciati a lato della moto: “…vedi, da qua fino a là tutto nuovo: cambio, forcellone, ecc. Ma quanto pesa? 200 kg. Ah! Però! (con un bel sorriso) quasi come la nostra…” insomma, la visione di questi due in ginocchio a lato del motore Guzzi era un po’ come vedere due eminenti archeologi ottocenteschi prostrati di fronte alla assoluta maestosità di un tempio greco.

Comunque sia, le prove di sabato hanno subito confermato le notevoli potenzialità della MGS e ancor più del suo pilota.

Il terzo tempo staccato alla prima qualificazione del mattino con 1:29 alto contro l’1:28 del due volte campione olandese in Superstock, John Bakker su 999, ne sono la prova; soprattutto perché questo tempo è stato raggiunto con soli cinque giri utili contro una media di dodici degli altri. Una delle due MGS ha avuto infatti a metà della prova un problema elettrico e il cambio della moto ha determinato questa perdita di tempo.

Il secondo turno di qualifica vedrà un miglioramento generale dei tempi di molti piloti, compreso quello di Gianfranco che con 1:28.8 riuscirà a spuntare un settimo posto in griglia di tutto rispetto.

Prestazione in ogni caso notevole in quanto fatta con la seconda moto, (così come le due gare) certamente meno testata della prima. 

Le moto viste in gara in ordine sparso erano tante, ma proprio tante: nel box dei giapponesi una MT-01, una Norton Manx, una Royal Enfield. Non molto distante una turbo diesel gialla spianata e bellissima, con motore tre cilindri della Wolkswagen Lupo e coppa e cambio fusi in terra, le due Vyrus, mamma e papà, più la piccola in versione minimoto, direi tutte le Ducati prodotte dalla Casa, dalle 750 SS alla Multistrada, le varie e più disparate ed interessanti supermono, sia moderne che classiche; Ducati Supermono, Harris Yamaha, BMW, Gallina, Husqvarna, Aprilia e special di ogni genere; e poi Laverda, Gilera, Muz, Triumph, BSA, Aermacchi, Morini, Guzzi Falcone, Java, e poi ancora Ducati F1, Pantah, Mach1 e  MarkIII, AJS, Guzzi Le Mans e V7, PATON, ma anche 851, 888, 916, 996, 998, 999, RSV, VTR, BMW, Benelli, Cagiva… insomma, come direbbe qualcuno: un gran casino! Ma di quello da farti venire le vertigini per una settimana.

Poche parole infine per descrivere le due gare; non credo di essere abbastanza freddo ed obiettivo per questo compito.

Prima gara: partenza da pilota di ben altra categoria e subito tre posizioni guadagnate e sappiamo tutti che il peso della MGS in questo, poco aiuta. I primi due, poco a poco si allontanano e la bagarre per il terzo posto ad ogni giro si fa sempre più incandescente. Inutile dire che, mi pare all’ultimo giro o forse al penultimo, avviene il sorpasso, cosa peraltro a noi del muretto, fatalmente, più che scontata fin dai primissimi giri. Comunque sia, terzo posto, coppa in mano, e fiori sul cruscotto della MGS ferma, fuori dal box, a far bella figura di sé per il resto della giornata.

 

La seconda gara è alle 17.25. Sarà più dura e Gianfranco arriverà solo quarto.

Limpida sarà la velata delusione nei nostri volti sorridenti; del resto abbiamo sopraffatto solo una decina di RSV mille, una ventina di Ducati 749, 748, 999 e 998, un paio di Vyrus, qualche Honda VTR e alcune BMW.

PS. Nella giornata di sabato al nostro Team Manager Iosca raccontano che per ben due volte la più importante rivista olandese ha proclamato l’MGS come migliore moto dell’anno. Ora sappiamo che in Olanda, oltre che scrivere della migliore moto dell’anno, se ne parlerà anche tanto, soprattutto tra i motociclisti, poiché solo così i Miti nascono e sopravvivono dai tempi dei tempi.

 

 

GALLERY

 

 

 

CLASSIFICA GARA 1SOUND OF THUNDER

Pos. Pilota Moto Tempo Giro più veloce
1 John Bakker Ducati 999 - 1'26.647
2 Ralph Stelzer Aprilia RSV +4.837 1'27.115
3 Gianfranco Guareschi Moto Guzzi MGS/01 +11.378 1'28.518
4 Nicolai Sorensen Ducati +11.622 1'28.338
5 Peter Politiek Aprilia RSV +24.539 1'29.309
6 Gerhard Wacker Honda +24.626 1'29.931
7 Jeroen Oudeman Bakker Baracuda +25.306 1'30.026
8 William Ridder Aprilia RSV +29.773 1'30.455
9 Ralph Schwickerath BMW S +30.271 1'29.931
10 Jan-Henrik Lussen Ducati +30.413 1'30.583
11 Hans Pronk Baracuda Honda +34.528 1'31.509
12 Yves Bollaerts Ducati +45.996 1'32.802
13 Jan Christiansen Ducati +46.249 1'32.486
14 Bjarne Jensen Ducati +46.468 1'32.085
15 Flemming Petersen Aprilia RSV +47.674 1'32.188
16 Peter Schmidt   +49.381 1'33.375
17 Ivan Vanhoutte Ducati +52.776 1'33.615
18 Guenter Hessel Honda +53.250 1'33.745
19 Boris Deibler Ducati +53.842 1'33.538
20 Christoph Dachselt Honda +54.347 1'32.296
21 Jens Hofman Dynotec Guzzilla +1'01.451 1'33.109
22 Thomas Hirsch Uno +1'03.264 1'33.729
23 Jackie Roigier Ducati +1'03.724 1'34.362
24 Anne-Hans Visscher Ducati +1'10.474 1'35.290
25 Giovanni Christiaens Aprilia RSV +1'12.179 1'35.436
26 Marc Verhegge Aprilia RSV +1'28.049 1'37.404
27 Alain Ryzeghem Honda 1 giro 1'37.405
28 Kris Steenhaut Aprilia +0.303 1'36.325
29 Maarten Vandesonpele Ducati +3.626 1'37.413
30 Eric Van Bael Ducati +10.062 1'36.056
31 Peter Deruyter Ducati +14.707 1'40.972
32 Kenny Van Heeckout   +14.742 1'40.534
33 Selios Tsakiris BMW S +14.742 +14.742
34 Danilo Marrancone Vyrus +43.101 1'32.963
35 Vincenzo Mendolia Laverda +45.349 1'45.560
36 Sjoerd Van Buiten Ducati 2 giri 1'31.622
37 Bodo Metz Ducati +52.780 1'35.015
  Non classificati:      
38 Ghisbert Van Ginhoven Ducati 3 giri 1'28.773
39 Niclas Danielsen Ducati - 1'33.172
40 Andreas Newiger Ducati - -
41 Roberto Pinichi Vyrus - -

 

 

CLASSIFICA GARA 2 SOUND OF THUNDER

Pos. Pilota Moto Tempo Giro più veloce
1 John Bakker Ducati 999 17:31.124 1:26.606
2 Ralph Stelzer Aprilia RSV +3.334 1:26.793
3 Ghisbert Van Ginhoven Ducati +14.125 1:27.485
4 Gianfranco Guareschi Moto Guzzi MGS/01 +16.429 1:27.905
5 Andreas Newiger Ducati +20.328 1:27.644
6 Nicolai Sorensen Ducati +20.817 1:27.964
7 Peter Politiek Aprilia RSV +32.508 1:28.938
8 Ralph Schwickerath BMW S +41.623 1:29.508
9 Jeroen Oudeman Bakker Baracuda +43.374 1:29.653
10 Gerhard Wacker Honda +43.501 1:29.464
11 Hans Pronk Baracuda Honda +44.660 1:29.764
12 William De Ridder Aprilia RSV +51.417 1:30.497
13 Jan-Henrik Lussen Ducati +53.142 1:30.608
14 Danilo Marrancone Vyrus +1:04.120 1:31.545
15 Boris Deibler Ducati +1:08.955 1:31.911
16 Peter Schmidt   +1:13.036 1:32.234
17 Guenter Hessel Honda +1:15.768 1:32.162
18 Yves Bollaerts Ducati +1:18.436 1:32.187
19 Flemming Petersen Aprilia RSV +1:19.828 1:31.748
20 Christoph Dachselt Honda +1:20.280 1:31.614
21 Jens Hofman Dynotec Guzzilla +1:20.429 1:31.645
22 Jan Christiansen Ducati +1:21.468 1:31.860
23 Bjarne Jensen Ducati +1:21.745 1:32.012
24 Thomas Hirsch Uno +1:24.173 1:32.145
25 Ivan Vanhoutte Ducati +1:29.289 1:33.080
26 Niclas Danielsen Ducati +1:38.841 1:31.034
27 Jackie Roigier Ducati 1 giro 1:33.223
28 Eric Van Bael Ducati +1.253 1:33.310
29 Giovanni Christiaens Aprilia RSV +8.387 1:33.738
30 Kris Steenhaut Aprilia RSV +14.759 1:35.171
31 Anne-Hans Visscher Ducati +15.609 1:34.923
32 Marc Verhegge Aprilia RSV +23.273 1:36.242
33 Maarten Vandesonpele Ducati +48.991 1:37.934
34 Kenny Van Heeckout   +57.605 1:39.328
35 Peter Deruyter Ducati +59.589 1:39.643
36 Selios Tsakiris BMW S +1:12.763 1:40.474
37 Vincenzo Mendolia Laverda 2 giri 1:44.450
  Non classificati:      
38 Bodo Metz Ducati - 1:37.078

 

 

 

 

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